Ricostruzione Unghie: gel o acrilico?

Esistono varie tecniche di ricostruzione delle unghie ma quelle più famose sono due: in gel e in acrilico. Entrambe sono molto valide, ma presentano alcune differenze. Se avete deciso di fare il “grande passo” vi sveliamo i segreti di queste due soluzioni!

Sempre più donne dedicano tempo e attenzione alla cura delle proprie unghie ricorrendo a prodotti rinforzanti, a manicure professionali e a tecniche di nail art all’ultima moda.
Se siete fortunate e avete unghie forti e lunghe, potete sbizzarrirvi con decorazioni eccentriche e originali, senza porre limiti alla vostra fantasia per tutto ciò che riguarda la scelta di forma, colore e stile.
Se, invece, le vostre unghie sono fragili, sfaldate o troppo corte perché soffrite di onicofagia, sarà senz’altro più difficile poter sfoggiare le decorazioni dei vostri sogni. In questi casi, la ricostruzione artificiale delle unghie può essere un valido aiuto per migliorare l’aspetto estetico.

Esistono varie tecniche di ricostruzione delle unghie ma quelle più in voga e consigliate anche da  estetiste e onicotecniche sono due: in gel e in acrilico. Entrambe le soluzioni sono molto valide, ma presentano alcune importanti differenze da tenere in considerazione nel momento in cui sceglierete quale realizzare:

  • Il materiale utilizzato
  • La conformazione delle vostre unghie naturali
  • Le preferenze estetiche

Se avete deciso di fare il “grande passo” vi sveliamo le principali caratteristiche di questi due tipi di ricostruzione artificiale 😉

Ricostruzione unghie in acrilico

Questo metodo di ricostruzione artificiale è il più famoso. Era molto in voga in America negli anni ’50 e ’60 e successivamente ha conquistato anche l’Italia e l’Europa.
La tecnica con acrilico utilizza una combinazione di due elementi: polvere acrilica modellante, o in alternativa gel sintetico, e un liquido speciale chiamato monomero. La combinazione di questi due prodotti consente di ottenere una sostanza modellabile che viene applicata sull’unghia naturale al fine di creare uno strato resistente e solido, che indurisce all’aria in pochi minuti, senza bisogno di fonti di calore.
L’acrilico può essere posizionato sopra l’intera unghia o solo sulla punta, sotto il letto ungueale, così da poter realizzare qualsiasi lunghezza si voglia.

La ricostruzione unghie in acrilico è adatta in particolare a chi ha le unghie danneggiate da onicofagia avanzata, perché l’area dell’unghia naturale è molto ristretta e insufficiente per altri tipi di ricostruzione come quella in gel. Inoltre, se l’acrilico è applicato correttamente, aiuta a rendere le unghie più fortiperché le crepe e le spaccature riescono a crescere verso l’esterno e guarire.

Al contrario, è una soluzione sconsigliata a chi ha le unghie naturalmente lunghe sulle quali l’aumento di spessore tenderebbe a enfatizzare l’artificiosità del trattamento. Uno degli svantaggi di questo materiale è, infatti, quello di essere poco elastico; può danneggiarsi in seguito a urti o lesioni richiedendo l’applicazione di un ulteriore strato riparatore.
Rispetto alla ricostruzione in gel, è una tecnica che richiede molta esperienza e manualità: quindi, per evitare danni all’unghia in fase di applicazione e di rimozione, è sempre meglio rivolgersi ad un’estetista e onicotecnica professionista. Se l’acrilico non è applicato correttamente o se è lasciato troppo a lungo senza essere riempito potrebbe “sollevarsi” e portare infezioni da funghi delle unghie.

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